Categoria: università

polimi università

Sono giunte, da luoghi lontani ed inesplorati, le pagine spotted su facebook.

Nate all’interno delle università/biblioteche americane come luogo di intermediazione tra domanda e offerta (=”chi è quella gnocca vestita di rosso seduta al 4 tavolo…”) riescono a colmare quella lacuna lasciata da facebook riguardo all’incontro di persone che non si conoscono.

La testata giornalistica (theguardian) scrive che sono espressione di misoginia e razzismo, forse è vero, forse dipende esclusivamente da chi c’è dietro che filtra gli impobabili messaggi.

Segnalo quelli che conosco:
Tor Vergata
La Sapienza
Roma Tre
Bicocca
Bocconi

Top Polimi
Ovviamente dalla migliore università italiana non poteva che uscire il miglior spotted italiano!

PS Se ne conoscete qualcun’altro, che ovviamente funzioni, segnalatemelo nei commenti 😉 

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polimi università

E’ partito (più o meno) un nuovo (e geniale) progetto del sottoscritto.

L’assenza di informazioni sull’erasmus, sopratutto nell’ambito degli esami da sostenere mi ha fatto ben pensare ad un sistema collaborativo di propagazione delle informazioni.

L’idea era gia nata l’anno scorso, ma dopo la recezione di un paio di recensioni (che frase cacofonica) mi accorsi che non c’era un sistema adeguato di catalogazione ed indicizzazione autonomo. Per giunta non c’erano “domande” alle quali rispondere e quindi si sfociava in un testo lungo, incompleto ed inutile.
La piattaforma di Wikipedia, MediaWiki, permette invece grande flessibilità e autonomia agli utenti.
Non avendo ancora preso piede non sono in grado di capire quali correzioni apportare per mantenere immutata l’idea di oggettività, sinteticità, completezza ed utilità.
Le mie capacità tecniche sono un pochino scarse, quindi sono sono riuscito a fare template decenti e non ho capito come diavolo si impostano pagine in altre lingue (come wikipedia).
Qualunque aiuto è ben visto.
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idee geniali e business personale università

Il progetto erasmus ha usufruito di 4823,84 milioni di euro di 25 anni.
[Vengono dati una media di 230 euro al mese per gli studenti, che però facendo i calcoli non coprono in questo modo il totale del fondo europeo, perché sono 2,2milioni gli studenti che hanno partecipato fino ad ora (quindi se excel non mi inganna ci sono circa 4miliardi che non ho ben capito dove siano finiti).]
Si sarebbe potuta adottare una politica, con prospettiva piuttosto lunga, che avrebbe previsto la costruzione di campus per gli erasmus nelle maggiori università europee.
Considerando un costo al mq di 1000 euro si sarebbero potuti costruire 96500 mini appartamenti da 50mq con i soli fondi europei, con con un mix di fondi statali anche il doppio.
In questo modo ci sarebbero stati notevoli effetti positivi:
-Valore territoriale aggiunto
-Minor costo complessivo con il procedere degli anni
-Minor carico sugli studenti (si sarebbero potuti dare appartamenti a costi di 100 euro mensili)
-Minor dispersione di fondi (230 euro non ci si fa niente!)
-Aumento dell’occupazione (l’industria delle case)
-Riduzione dell’evasione fiscale (niente affitti in nero)
SonoNatoNellaLineaTemporaleSbagliata
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università

Ultimamente girano storie su possibili richieste riguardo la password di facebook durante i colloqui di lavoro.

Non si sa quanto sia leggenda e quanto sia realtà, ma esistono molte e diverse opinioni al riguardo, diciamo che si assomigliano a quelle sul dichiarare o no la propria identità sul blog.
La cosa presenta molte sfumature diverse che sinceramente non comprendo: ma che minchia avrai mai di così “pericoloso” su facebook?

Qualcuno è dell’opinione di cancellare il proprio account o dire di non possederlo, adesso, alla fine del 2012, una risposta così o presenta che vuoi nascondete qualcosa o veramente non hai mai posseduto facebook e sinceramente, fossi io l’esaminatore, eliminerei direttamente l’interlocutore!
È il più potente mezzo di comunicazione b2b e b2c, molto più potente di linkedin, consente un marketing e un’analisi di mercato sorprendente con un potere sociale e d’imitazione non indifferente. Poi ovvio, se il colloquio è per diventare gelataio magari non serve, ma se è per una carica di responsabilità manageriale il piano è ben diverso.

Altri hanno un’opinione di menefreghismo: se chiedono la password bene, altrimenti meglio…

Poi esisto io con una visione completamente diversa e sopratutto molto più precisa di quanto possa in realtà sembrare… Quasi tutto quello che condivido è pubblico, il quasi fa la differenza…
Pubblico abbastanza da creare problemi per un riassunto del mio profilo, anche se è abbastanza delimitato dai Like nei gruppi, ma non sono mai presenti dati personali significativi: magari pubblico 10 foto al giorno, ma più della metà dei miei amici hanno postato la foto della patente, quando l’hanno presa, con tanto di dati…
Tornando al quasi, posso dire: “è completamente visibile, non ha bisogno della password” quando invece non è proprio così, ma la mole di dati è sufficiente per rendere credibile la cosa.
Tutto ciò che è on line, ovviamente, è stato messo consapevolmente, un po’ come per il blog.

DiCertoLeMiePasswordNonLeDoANessunoNonSonoMissItalia
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curiosità università

Sapete quante università ci sono in italia? Ben 63! 82 se contiamo anche le private.
In Francia ce ne sono 41!
Sapete quante sono le sedi distaccate delle università italiane? 284!
Ritengo siano dati folli…

64 facoltà di economia, 58 di giurisprudenza, 55 di ingegneria, 40 di medicina, 14 di veterinaria, 46 di scienze fisiche, matematiche e naturali, 33 di scienze politiche, 45 di lettere e filosofia solo per elencarne alcune… Ma quanti cazzo di filosofi dobbiamo far uscire? 64 facoltà di economia e siamo un paese in totale crisi economia…

L’università degli studi dell’Insubria, che voglio sapere quanti di voi sanno dove cazzo è, ha 9500 studenti con 5 facoltà e 2 sedi, beh uno pensa abbiano corsi unici come potrebbero essere: Scienze gastronomiche, dietologia, scienze della difesa e invece no! Hanno Giurisprudenza, Scienze matematiche, fisiche e naturali (per entrambe le sedi), medicina ed economia!!

BASTA!
E’ ovvio che le università sono senza una lira! Non è possibile un tale scempio!
I) Eliminazione delle sedi distaccate in altre città: Dispendiose economicamente, logisticamente e non permettono la ricerca.
II) Massimo 10 città devono possedere università tra cui: Roma, Milano, Torino, Napoli, Bari, Bologna.
III) Massimo una facoltà per ogni città: quindi potranno esistere solo 10 facoltà di economia e non 64. 
Con non 64 facoltà che fanno ricerca con 1/64 dei fondi ma con 10 facoltà che fanno ricerca con 10/64 dei fondi.
IV) Solo le facoltà specifiche e particolari (dove potrebbero non esistere “sinergie” con altri corsi) possono essere in altre città diffferenti da quelle sopra, per esempio: Musicologia a Cremona (altre non ne conosco)
V) Tutti i risparmi derivanti dai tagli devono essere reinvestiti in campus universitari (all’americana) per favorire lo spostamento degli studenti, fondi per la ricerca e borse studio.
VI) Non tutto si può chiamare laurea! Più liberalizzazione dei corsi! Non può esistere una laurea in Gastronomia ma un diploma! Uguale per Musicologia! Lauree fini a se stesse con una conclusione in 3 anni possono non essere chiamate lauree! Dietologia più non essere una laurea, non vedo tale necessità se non quella di far accaparrare soldi alle università prendendo il monopolio delle discipline.
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