Categoria: quel che capita

Ieri ho scoperto questo sito che mi ha rivoluzionato la casella di posta: Unroll!

Ti registri e lui ti elenca tutte le newsletters dove la vostra email compare e vi fa decidere quali eliminare e quali accorpare in un unico messaggio di posta elettronica.
Ho trovato la cosa alquanto geniale, sopratutto per evitare tutte le mattine di cancellare 10 email completamente intili e che necessitano di un login con credenziali disperse chissà dove per disiscriversi. Basta spam !

Qualche settimana fa, hotmail ha deciso di mettermi nello spam un’ottimo colloquio per un lavoro, ok, questo non c’entra una mazza ma volevo rendervi partecipi del mio odio verso hotmail che mi costringe a controllare periodicamente anche la casella dello spam. Praticamente fa passare quello che dovrebbe cestinare e viceversa.

Sapete perché si dice spam?
Da questo video 😉

curiosità post pseudoseri quel che capita

Un paio di settimane fa, una che ho conosciuto quando sono stato a Brighton ha pubblicato un video, che putroppo non posso farvi vedere perché la privacy è impostata su “amici di lei e gli altri taggati” (quindi tipo 3000 persone) e non posso postarlo perché non è estrapolabile… Vi metto però una foto dove non si vede nessuno…

E’ un video di 35 secondi con 6-7 persone che bevono birra, ridono e dicendo qualche cazzata (non è che sia chiarissimo l’inglese stretto di ubriachi..)…

Sì, ho pensato fosse sale o zucchero o altre cose, ma mi sono dovuto ricredere… E’ cocaina e i validi commenti di amici che suggeriscono: (traduco) “Ragazzi, non dovete mai farvi queste sostanze sotto l’influenza dell’alcool. è la fine con un fottuto mal di faccia e testa” [(il fottuto sarebbe un mother fucking che non so come si possa tradurre riferito ad un oggetto)] e il fatto che nel video il primo tira due volte e poi subito dopo un’altra e per finire si vede che riarrotolano la banconota da 5£, fa ben capire che se fosse stato sale l’avrebbe fatto solo uno e non avrebbero fatto la fila…

Ah dimenticavo, lei è del 97

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quel che capita

Mi dite perché in Italia non esistono?

Se guardate bene ed attentamente non proprio tutte si salvano, sopratutto nell’ultimo video, è un chiaro e palese esempio della  

CheHaGiàPrenotatoPerPerAndareInAmerica

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quel che capita

“Grazie per aver provato il test preliminare del Mensa Italia!
Hai risposto in modo corretto a 27 domande su 33, e quindi hai
il 70% di probabilita’ di riuscita al Test Finale di Ammissione
al Mensa.”
http://www.mensa.it/index.php?option=com_wrapper&Itemid=87 
Una critica comune per questo test è che considera solo ed esclusivamente la capacità geometrica e visiva tralasciando tutte le altre…
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quel che capita

quel che capita

La cosa che comincia a mancarmi di più dell’Inghilterra è quella schifezza immonda di “cappuccino”!

Non so bene il perché e come possa sentire il bisogno di quel “sano” bibitone dal sapore non decifrato con il quale ti svegli per via dell’usione provocata dal primo sorso (nei successivi non hai più le papille gustative e le terminazioni nervose. Leggende narrano che ci sia persino chi ha perso la lingua ma se n’è reso conto solo 2 giorni dopo quando ha provato a fare un palloncino con il chewingum…).

Sarà anche l’idea di un inverno senza quel coso di carta contenente “roba” bollente che ti scalda le mani e che tutto sommato esegue meglio questo compito che quello di bevanda simil-caffe.

Tutto sommato, spezzando una lancia a suo favore, ha il vantaggio che non potendosi zuccherare in nessun modo, (provateci a renderla più dolce!) non dovrebbe contenere molte kcal oltre a quelle dell’acqua sporca.

E poi volete mettere studiare con un litro di caffé!
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quel che capita

“Abbiamo iniziato nel garage, un piccolo garage dei miei genitori, buio, cupo, con l’elettricità instabile e un computer.”
Più o meno così iniziano le “grandi” interviste fatte ai “creatori” di qualche società ormai miliardaria.

Cazzate
Magari l’idea può esserti venuta nel garage mentre eri in uno sfrenato party, potresti persino aver comprato il dominio li, anche se mi chiedo perché lo devi fare nel garage e non in camera come tutti gli esseri normali, ma non puoi certo aver messo in piedi un sito che necessita di una banda e una quantità di memoria al di fuori dell’utilizzo casalingo… 
…Questa è l’apoteosi del sogno americano…
La possibilità di fare senza essere nessuno e senza avere niente… Peccato sia tutto falso…
Funziona più o meno così:
-Hai i soldi, scopri un qualche cosa di sconosciuto, ne vedi il potenziale e la compri.
-Hai l’idea, generi una beta (che non funziona perché ti mancano i soldi), crei un bellissimo business plan, vai alla ricerca di qualche fondo che ti dia i soldi e ti assista con qualche esperto in materia.
ma nel garage parcheggiaci la macchina
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economia quel che capita riflessioni

Se dovete comprare un nuovo termostato, potreste optare per “Nest“, il termostato intelligente che “impara”: capisce in quanto tempo si scalda l’ambiente, come fare per risparmiare, quale temperatura preferite in certi orari e potete gestirlo a distanza tramite un’app o dal computer… il costo è di 240$. Esteticamente è una figata ma sopratutto sembrerebbe possa portare ad un notevole risparmio….

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idee geniali e business quel che capita

Stavo notando che circa il 75% delle pubblicità alla radio o in tv sono sulle macchine… mi sto chiedendo se siano realmente utili… una macchina non si compra da un giorno all’altro!

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quel che capita

Oggi in treno ho beccato una gapponese, e ho scoperto un sacco di cose!!
Stava leggendo un libricino giapponese piccolissimo, poi mi ha spiegato che era un libro di preghiera buddista che l’aveva appena comprato a Milano insieme ad altre cose come delle bacchette per mangiare che costavano di meno (non so rispetto a cosa, se al giappone o a dove abita lei).
Lei è in italia da 2 anni, e studia canto (tenore mi pare.. ma potrei sbagliare) a Mantova dove c’è un’insegnante giapponese molto famosa, che però ha interrotto la sua carriera perché ha avuto un figlio…

Qualche altra nota su di lei… Parlava un italiano comprensibile, che ha studiato all’università insieme all’inglese che però non sa molto bene (il giapponese non lo conosco quindi era per aiutarla in caso non avesse trovato le parole).
Abbiamo parlato di un sacco di cose, e ci sono state veramente tante cose che mi hanno colpito… veramente tante…

Al contrario dell’italia non esiste una religione “nazionale” si è più liberi e autonomi nella scelta, lei per esempio non è religiosa, ma mi ha detto che qualche mese fa (3 mi pare) gli è morto un fratello piccolo (non so quanto piccolo), e quindi si è un pochino avvicinata al buddismo, ma non è praticante, e la cosa veramente strana è che nonostante mi abbia detto questo fattaccio, non ha avuto nessun cambiamento “emotivo”, una visione diversa dalla nostra…

Mi ha spiegato che l’italiano è simile al giapponese perché anche loro hanno 5 vocali ed è molto simile in moltre altre cose (se lo dice lei…)… La grammatica come condizionali e congiuntivi sono particolarmente difficili (gli ho detto che tanto 1 italiano su 20 sa usare il congiuntivo (io sto nei 19)) e anche la pronuncia che è più “aperta” rispetto al giapponese…
Poi ho pilotato la conversazione su cose che conosco e che solitamente utilizzo per confrontare i paesi esteri, e ne ho scoperte delle belle!

Le università giapponesi sono facilissime, c’è un test d’ingresso stile america/inghilterra che non è semplice, ma poi tutti quelli che entrano escono senza nessun problema (solo medicina mi ha detto è più difficile perché sono gli unici che devono studiare anche dopo che sono entrati perché devono superare l’esame di abilitazione). La durata delle università è simile alla nostra, però il liceo dura 3 anni e mediamente ci si laurea a 22 anni… Ho chiesto da dove iniziano a studiare storia giapponese, e mi ha detto che studiano a partire da 3 secoli dopo cristo perché prima è troppo confusa (era una domanda interessante questa sulla storia!)

I giapponesi prendono la pensione a 65 anni, ma finiscono di lavorare a 60 e per 5 anni non prendono nessun sussidio, e stanno cercando di risolvere questo problema… Potete capire il mio stupore nel sentire una cosa del genere!! 5 anni senza niente!!

Poi ho chiesto della politica: mi ha detto una delle cose più belle e che in italia non sentiremo mai “Io ho… NOI ABBIAMO votato per la sinistra” Si è corretta per mettere NOI!!
Riguardo alla politica mi ha detto che anche lei ha votato a sinistra, ma la prossima volta voterà a destra come i suoi genitori… Lei mi ha detto che l’istruzione è di sinistra, perché l’associazione degli insengnati  è comunista e forse per questo lei ha votato a sinistra (me l’ha detto lei, voglio vedere in italia chi direbbe una cosa del genere sul proprio voto!).
I giapponesi non seguono molto la politica, e sono completamente comandati: accettano tutte le scelte fatte dal governo, senza protestare (WOW)

Negli ultimi due anni i mass media giapponesi sono diventati “corrotti” (non so se sia la parola giusta, io la riporto), le notize sono controllate (non dallo stato) e di parte, e questo sta influenzando molto l’orientamento politico perché la società è molto chiusa, e alcune tv sono dalla Corea del nord, e questo spinge ad un ulteriore nazionalismo e alla “pulizia” della corruzione straniera dei mezzi di informazione…

Il giappone è molto lungo, e diviso in diverse regioni, ognuna con alcune differenze, però tipicamente non c’è l’uguaglianza tra i sessi: la donna infatti lavora spesso in part-time e smette quando diventa madre e è sottomessa al marito (come i cittadini allo stato)…

Praticamente la società è totalemente piramidale sia a livello statale sia familiare, e sopratutto c’è una netta differenza tra giapponesi e stranieri, proprio per questo l'”introduzione” dei coreani suscita molte opposizioni…

Poi penso che l’ultima cosa che ho toccato è stato il nucleare… Lei mi ha detto che non sa molto proprio per via dei mass media che non ne parlano, quindi gli ho chiesto un’opinione personale e mi ha anche detto che loro producono questo tipo di energia perché dopo la guerra gli americani hanno controllato il giappone per evitare che diventasse uno stato sovietico (l’ha visto in tv, ma diversamente da come facciamo noi, non ha espresso una vera opinione, accettano qualsiasi cosa)…

Poi mi ha ringraziato e mi ha salutato all’italiana (e la cosa mi ha stupito non poco)
Spero di aver trascritto tutto!
Ah si, molti ristorianti japponesi sono gestiti da cinesi, quindi non sono buoni… e mangiare fuori in italia costa molto di più di quanto costa in giappone 😉

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