Published luglio 25th, 2014 by

I parcheggiatori abusivi sono quelle gentilissime persone che ti dicono dove parcheggiare e ti guardano la macchina. Ovviamente tutto questo in cambio di denaro, il quale ammonta alla somma che avete in tasca (1-2€).

Ieri però il parcheggiatore ha intrapreso una vera e propria carriera nel business:
P:”Avanti, avanti, ok fermo”
Io:”Ma posso parchegiare qui?”
P:”Certo, vedi, qui di giorno è zona parcheggio autobus, ma di notte è un parcheggio gratuito, vedi sul cartello?”
Io:”ah ok”
P:”Sì, sì, vedi è gratuito. sono 5 euro.”

Per la prima volta da anni mi sono trovato un parcheggiatore abusivo che mi indicasse anche il prezzo da pagare! e ovviamente il top è stato il “no è gratis, sono 5 euro grazie”.

Da grande voglio fare il parcheggiatore abusivo.

Published luglio 23rd, 2014 by

Due giorni fa ho assaggiato per la prima volta il Cremolato. Nonostante il nome possa riportare alla mente qualcosa alla crema qui si parla normalmente di frutta. Frutta e ghiaccio.

La prima domanda è: Cos’è il cremolato?
E’ una via di mezzo tra il gelato e la granita come consistenza ma non come base, infatti la granita ha una base di ghiaccio e sciroppo e il gelato tipicamente parte dal fior di latte. Il Cremolato invece parte da una base di frutta con l’aggiunta di ghiaccio sottilissimo per arrivare al risultato finale di una specie di marmellata fredda (che detto così non affascina).

I gusti cambiano a seconda del periodo dell’anno, proprio per via dell’utilizzo massiccio della frutta che dev’essere quindi fresca, matura e di stagione.

La ricetta prevede l’utilizzo di acqua, frutta e zucchero. Proprio per via del ridotto numero di ingredienti la frutta dev’essere di primissima qualità e il dosaggio dello zucchero perfetto al grammo per non rischiare di avere un prodotto finale troppo dolce o troppo amaro.
Nonostante la facilità di realizzazione (almeno nella teoria) non ha avuto un mercato fiorente come il gelato per via dei costi che la materia prima impone.

Se passate a Roma suggerisco “La casa del cremolato” via di Priscilla 18.
I prezzi al tavolo sono 3€ per la coppetta piccola e 5€ per la coppa di vetro come quella in foto. La panna ovviamente è free.

PS Per motivi a me sconosciuti da Roma in su la panna si paga.

Published luglio 6th, 2014 by

Ieri ho scoperto questo sito che mi ha rivoluzionato la casella di posta: Unroll!

Ti registri e lui ti elenca tutte le newsletters dove la vostra email compare e vi fa decidere quali eliminare e quali accorpare in un unico messaggio di posta elettronica.
Ho trovato la cosa alquanto geniale, sopratutto per evitare tutte le mattine di cancellare 10 email completamente intili e che necessitano di un login con credenziali disperse chissà dove per disiscriversi. Basta spam !

Qualche settimana fa, hotmail ha deciso di mettermi nello spam un’ottimo colloquio per un lavoro, ok, questo non c’entra una mazza ma volevo rendervi partecipi del mio odio verso hotmail che mi costringe a controllare periodicamente anche la casella dello spam. Praticamente fa passare quello che dovrebbe cestinare e viceversa.

Sapete perché si dice spam?
Da questo video ;)

Published luglio 2nd, 2014 by

3 mesi fa ordinai una nuova batteria per il mio iphone, ma ve ne parlo solo ora perché è arrivata l’altro ieri. Ieri decido quindi di aprire il telefono e cambiarla, ma per un caso non era quella giusta (io ho ordinato quella corretta, sia chiaro)… Beh, ieri sera ne ordino una nuova e visto che ci sono ne approfitto per comprare anche un nuovo tasto On/off che il mio non funziona più da parecchi mesi.
Amazon come sempre stupisce e riesce a consegnarmi tutto oggi!
sostituire-batteria-iphone4S-6

Beh vi dico solo che ho impegato 4 ore per terminare l’operazione senza concludere una mazza!

La batteria è facile da cambiare, ma raggiungere il tasto significa fare (tutte) le operazioni inverse del cinese che l’ha montato…
Quando mancava pochissimo a riuscire a smontare tutto una vite ha deciso di non svitarsi… trenta minuti nel tentare in qualche modo di svitarla senza alcun successo… niente, mi sono arresto e ho deciso che cambiare la batteria mi fosse già un passo avanti.
Davanti a me avevo 30 viti (ce ne fossero poi 2 uguali poi) che non avevo la minima idea di dove andassero e un iphone completamente vuoto… il panico!
Non si sa come abbia fatto ma il nostro eroe è riuscito a rimontare tutto senza però concluddere nulla, considerando che anche la batteria dava problemi…

La batteria posso pure riprovarci, ma il tasto neanche se mi pagate!

LA vita è come una vite, se ci si mette sono cazzi tuoi.

Published luglio 1st, 2014 by

Sembrerà una cosa scontata, ma ho cambiato il blog!

E’ tutto nuovo, ma molto di più di quanto voi pensiate… La grafica è “momentanea” o almeno finché non ne trovo una migliore, forse è meno colorata della precedente ma è più seria e matura.
Ma non è cambiato solo il lato estetico, infatti dopo non so quanti anni (circa 6), ho deciso di abbandonare blogger per passare a wordpress, ma non wordpress.com, ho deciso di prendere una hosting da godaddy ed installarci sopra WP come CMS. E’ stata un po’ lunga la faccenda per via del trasferimento del dominio che ha impiegato una settimana e i settaggi di WP per chi non li ha mai fatti e deve cercare le varie cose sono un po’ lunghi.

Ho abbandonato blogger perché google non lo aggiornava da epoche, non ha plugin validi e non si ha il possesso dell’hosting (che per un blog non è che cambi molto), per giunta non avevo il controllo del seo e dei metatag, oltre che la presenza limitata di template.

Poiché sono una sega, può essere che ci siano dei problemi di visualizzazione o di compatibilità o di Broken link… Quindi diciamo che se riscontrate problemi o migliorie da fare avvisatemi che così li sistemo.

Published giugno 21st, 2014 by

Dal 1° luglio cambieranno le tariffe nei musei:
<18 o insegnanti free
18-25 ridotto
25< intero
e poi qualche cambiamento generale come la prima domenica del mese i musei saranno gratuiti e il venerdì ci sarà orario prolungato.

“[...]Poi si evita,in questo modo, l’assurdità che anche facoltosi turisti stranieri over 65 non paghino il biglietto, come avviene oggi”

Ma bella minchiata! I minorenni vanno al museo solo perché ce li portano i nonni, che prima entravano gratis, vogliamo togliere anche l’ultimo barlume di cultura? Ma lasciare le fasce come prima ed introdurre per gli stranieri la riduzione invece che la l’ingresso omaggio? Basta chiedere il codice fiscale o un documento per provare la nazionalità ed apporre lo sconto, non vedo perché gli anziani che già hanno pagato 60 anni di tasse in questo paese debbano comprare un biglietto intero per vedere un museo…

Assumete gente seria non cazzoni. 


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Published giugno 10th, 2014 by
È quasi un anno che a Milano sono presenti car2go e enjoy, per chi non lo sapesse rappresentano due compagnie di car sharing, la prima utilizza Smart, la seconda Fiat 500 con tariffe all inclusive di 29 e 25 centesimi al minuto.
Funzionano, sono utili, si trovano quasi sempre, costano meno di un taxi e puoi parcheggiare dove ti pare.
A mio modestissimo parere però a Roma andranno in perdita.
-600 cinquecento e 600 Smart a Milano le trovi (e non è scontato), volete provare a Roma?!?
-la superficie di free floating non copre tutta Roma ma solo le zone centrali e quindi la domanda è: come cavolo ci arrivo al centro?

Gli italiani hanno di natura la preferenza nell’utilizzare i propri mezzi, di conseguenza chi usa questo servizio non dispone di una macchina. (Studenti, macchina dal meccanico, viaggi di lavoro o zona C per non pagarla)

Mi dite chi é il matto non di Roma che pensa di essere in grado di guidare in una città del genere? 
Ma poi se casualmente si prende una strada all’ora sbagliata perché non lo si sapeva e ci si trova imbottigliati nel traffico? A 29 centesimi al minuto la tangenziale potrebbe ridurvi al lastrico…
Per non parlare del parcheggio.. Dai su, fate i seri, anche una Smart sul lungo Tevere non é facile da parcheggiare. 
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Published maggio 30th, 2014 by

Poco più di due settimane fa ero a Londra e studiando in una scuola d’inglese il mix di nazionalità era notevole. Ovviamente uno degli argomenti più diffusi era l’università e il mondo del lavoro.
Sapete cosa ho potuto constatare? Siamo anni luce indietro!

Per quanto il Processo di Bologna ci abbia spinto verso un sistema più moderno l’Italia resta ancorata all’antichità. Per chi non lo sapesse il Processo di Bologna ha introdotto i 3+2 per rendere uguale la laurea in tutta l’unione europea, questo per il semplice motivo che la nostra 5 anni era uguagliata alla 3 anni.

Ho potuto notare però che il mondo del lavoro è rimasto attaccato come una cozza alla necessità di 5 anni completi. In poche parole con la sola laurea triennale il lavoro non ti conosce neppure.

Sapete cosa ho “modellizzato”? Tutti i paesi con i più altri livelli di crescita economica hanno lo sbocco sul mondo del lavoro molto prima del nostro!
Inghilterra e Brasile in 3 anni di università sei sul mondo del lavoro!
Per dirvi un paese che ha 5 anni come noi è l’Angola!! (Prima che quale genio del male vada a controllare i pil, vi dico subito che l’Angola ha la maggior crescita del continente africano ma SOLO perché la Cina sta investendo sulla costruzione delle infrastrutture, quindi non è una crescita “interna” ma spinta da un’altra nazione)

Il sistema italiano di sola teoria va cambiato, i tempi sono cambiati, non si può arrivare a 26 anni per fare uno stage e dover ancora imparare tutto!!

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Published maggio 10th, 2014 by

Partiamo dai soggetti dell’analisi: gli italiani che trascorrono qualche giorno a Londra. Diciamo che i macro gruppi sono fondamentalmente due: il primo è la famiglia composta da nonna, madre, padre e due figli, che in questo post chiameremo A. Il secondo invece è composto da approssimativamente 4 ragazzi che potremmo definire come li avrebbe potuti definire vostra madre quando eravate più piccoli: “cattive conoscenze”, che chiameremo B.
(Non si escludono altri tipo di persone, ma non avrei molto da scrivere su di esse)

1) Mettersi a sinistra sulle scale mobili e stare fermi.
Nonostante i 40 cartelli illuminati e con le frecce che lampeggiano dicendo “ehi tu, devi stare a destra se vuoi stare fermo!” gli italiani hanno la fissa di occupare entrambe le corsie di marcia stando fermi. Poi si meravigliano che la gente li spinga o gli dica di spostarsi. E no, non é che hanno tutti fretta, siete voi che siete in vacanza e non avete una mazza da fare…

2) Occupare la cartina della mappa in metro mettendosi davanti.
Carissimi, è inutile che vi posizionate tutti e 4/5 davanti una mappa colorata, disegnata per idioti a discutere dove sia meglio scendere, e sopratutto è inutile mettersi li davanti e poi sventolare altre 45 cartine cartacee in modo da occultare completamente la visuale di quelle persone dietro di voi che devono capire se andare sulla piattaforma di destra o di sinistra….

3) Parlare in metro.
Gli spagnoli, quelli di colore e gli italiani (dall’accento penso anche gli inglesi provenienti da qualche landa verdeggiante venuti a Londra per qualche partita, ma sono ubriachi a qualsiasi ora e quindi non contano) sono gli unici che urlano in metro… Ma non lo vedere che sono tutti in silenzio e che se devono parlare lo fanno all’orecchio?!?

4) Commentare le persone/gli abbigliamenti
Sì, si vestono male e non hanno capito neanche nei negozi che la cintura e le scarpe vanno abbinate tra loro…
Non per questo dovete commentare ad alta voce in italiano “oh guarda questo!” “Chi? “Questo davanti a noi”, il tutto indicando o facendo gesti all’italiana.
Qui poi abbiamo la grande differenziazione tra i gruppi A e B, infatti il gruppo B non perderà l’occasione di fare commenti sulle ragazze in metro, infatti, appena vedono una cominciano con frasi tipo: “oh guarda questa, ammazza che figa” “oh je faccio male” “oh andiamo do’ vanno loro” ( l’accento é dovuto alla localizzazione geografica, infatti solitamente sono quelli che alla domanda “di dove sei?” Ti rispondono “de Roma” quando poi abitano a zagarolo periferia (da qui la famosa domanda “ma Roma Roma?”)).
Che poi ti verrebbe da chiedergli come pensano di parlarci se non gli sanno neanche chiedere il nome in inglese, ma probabilmente come risposta vi darebbero “e mica ce devo parlá, je devo fa sentì la presenza”.

5) vidimazione del biglietto
Come succede a Milano è lecito che succeda anche a Londra… Di che sto parlando? Di quei furbacchioni che dopo essere entrati in metro nascondono il biglietto in qualche luogo sperduto del proprio abbigliamento e, al momento dell’uscita, decidono che sia lecito cercarlo esattamente davanti al cancelletto…
Il top è stato raggiunto quando una scolaresca italiana ha ben deciso di prendere la metro esattamente all’ora di punta mattutina paralizzando le uscite…

6) parlare in italiano con gli inglesi
Una delle zone che odio di più di Londra è Portobello. Questo è il luogo di massima concentrazioni di italiani che pensano di stare a casa loro:
“Scusi ma di questa taglia rosso non ce l’ha?… No no non grande, rosso… R O S S O… Ecco guarda come questa ma di questa taglia” (aggiungere tipici genti italiani)
E poi rivolgendosi al parente più vicino “oh ma guarda questo che non capisce”
Ah signó volemo prová a parlà inglese perché qui non te capiscono bella mia, se chiama unite kindomme non napuli

7) girare con la mappa
Se vedete una persona con una mappa all’80% è un italiano, se vedete 5 persone con 3 mappe aperte e che continuano a girarle ripetutamente indicando poi tragitti immaginari con le braccia come farebbe un marinaio che grida “Terra! Terra!” dopo un mese di navigazione, al 99.9% sono italiani.
Per Londra ci sono mappe ogni 100 metri e che per giunta sono messe in modo tale che siano già orientate nella direzione corretta, che bisogno c’è di portarsi la guida on the road del Regno Unito? Tranquilli che non vi perdete!

Published aprile 27th, 2014 by

BFI

Ieri sono andato all’BFI IMAX che sarebbe il cinema con il più grande schermo della Gran Bretagna (20×26 metri). Ovviamente dal nome, potete capire che si tratta di tecnologia IMAX che in poche parole ha la pellicola è di 70 millimetri contro i 35 millimetri della tradizionale, questo comporta che per fare 24 fotogrammi al secondo sia necessaria una velocità 3 volte superiore. Tutto questo per avere risoluzioni e coinvolgimento superiori…

Gli inglesi hanno la pubblicità come da noi all’inizio, ma non hanno l’intervallo, il che rende però lungo il film, almeno per chi non è abituato a farsi tutta una tirata. 
I primi 10 minuti di film sono relativamente da “aiuto non vendo nulla è troppo veloce” poi ti ci abitui ed effettivamente rispetto al film tradizionale è un’altra cosa! 
Direi molto più immersivo e coinvolgente, molto di più.
Non so più scrivere…
Ps per lo sconto studenti era necessaria la tessera dell’uni con foto, foto che io non avevo, ma non ho bene capito come sono riuscito a farmi dare due biglietti scontati!


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