Uno Studente Per Caso Posts

Il tempo scorre come uno schiocco di dita: l’attimo di appoggiare il pollice sul medio che si ritrova, con uno snap, sull’indice.

In questi mesi ne sono accadute di cose! Ma andiamo con ordine…

Qualche mese fa ho finito il mio Stage curriculare presso il Gruppo24Ore. Prima esperienza di lavoro che mi ha fatto capire come il mondo del lavoro e quello accademico siano anni luce di distanza. La funzione che avrei dovuto ricoprire di Project manager è andata in fumo dopo aver scoperto che non esisteva nessuna visibilità sui progetti e che era tutto tramandato oralmente come nelle versioni di latino “Si narra che…”.
Su Radio24 ho fatto invece la mia tesi di laurea, analizzando alcuni possibili investimenti in frequenze FM.

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Giovedì 20 ottobre, mi sono laureato in Ingegneria Gestionale (LM), un percorso non certo facile e che finalmente è finito! “Quello che non uccide fortifica”, se sto scrivendo sicuramente non sono morto, quindi non resta che sperare nella veridicità del detto.

Il 2 novembre ho iniziato il primo lavoro da laureato, presso NTT DATA, come consulente Junior.
Il 3 mi hanno fatto partecipare ad un workshop di Digital Innovation con Imran Sayeed che è stato per 11 anni Senior Vice President e Chief Technology Officer di NTT DATA ed è attuamente Professore al Mit. Dopo una introduzione sull’argomento ci hanno diviso in gruppi e dato il compito di trovare un’idea che in 6 mesi, con 5 persone rispondesse a questa domanda “How do you engage customers to increase revenue using digital technologies?”
Il mio team, grazie ad una mia idea, ha vinto.

Il 4 sono stato collocato sul mio primo progetto di consulenza, della durata di una settimana (l’11 finisco) che riguarda gli ultimi controlli sui CV per una gara in SNAM. Il gruppo di lavoro è tutto senior, data l’importanza della gara.

Non mi posso lamentare.

 

FiloANannaCheDomaniAltrimentiNonMiSveglio

personale

Pensavo fosse qualcosa di ampio dominio pubblico data la poca complessità, invece mi sbagliavo.

Il diagramma di Gantt serve per schedulare e monitorare le attività che vengono suddivise in fasi sequenziali e viene rappresentata la loro durata tramite barre.
Per capirci:

Diagramma di gantt

Un diagramma di Gantt su excel richiede si e no 10 min per essere implementato e non necessita di alcuna conoscenza particolare, almeno così credevo fino ad oggi che volevano farmene modificare uno a mano fatto in powerpoint.

Per quando in powerpoint possa essere più bello in fatto di estetica, la scalabilità (ovvero la possibilità di estendere o modificare il file) è praticamente zero: se dovete ampliare l’orizzonte temporale ovviamente si stringe tutta la tabella, ma non le durate delle attività che andranno ridotte a mano poiché sono collocate come “figure appiccicate”.

Proprio perché mi sono rifiutato di modificare a mano una dozzina di diagrammi di gantt in ppt, che poi andrebbero rivisti di settimana in settimana, li ho rifatti da zero su Excel. Ho dovuto seguire il file originale per quanto riguarda colori e struttura.

Qui potete trovare il modello del diagramma di gantt in excel. Non ha funzioni particolari perché non erano richieste. La cosa carina è che potere introdurre un Rework dell’attività.

gantt

 

personale

Come scrissi qui, il mio incredibile televisore non era compatibile con Netlix e per ovviare al problema Samsung mi offrì un anno di Netflix gratis. Che poi sembra anche una presa per il culo.

Bene, qualche giorno fa sono finito, casuamente, sul bottone del telecomando della smart Tv ed incredibilmente ho notato l’applicazione di Netflix… Con una sensazione mista di ansia ed entusiasmo l’ho provata e TAC nessun errore! Grazie Samsung!

Ovviamente non mi sono accontentato ed ho cercato un metodo per poter assaporare il catalogo dei film americani.

Ci vuole veramente poco: Basta cambiare il DNS della Smart TV. Qui c’è un bellissimo video esplicativo. Per quanto rigarda i DNS ne trovate a valanghe on line.

Quindi grazie samsung che mi regali l’abbonamento e poi mi aggiorni la tv.

 

personale

Cambridge ha deciso di creare un sito che, tramite l’analisi di facebook, identifica le tue caratteristiche. Sito

Età e genere

Al 92% sono uomo. Per fortuna che c’è lui che me lo dice. La barba mi invecchia.

Personalità

I dati sono da fare 50%+ la cifra scritta, quindi ad esempio risulto essere più competitivo del 90% della popolazione.

intelligenza

In verità non è il 93% ma l’86%, potete infatti fare un test da 29 domande (45 min) sempre su questo sito.
QI

Preferenze sessuali. (Il bello sarebbe capire come lo estrapolano)

Preferenze sessuali

Al 20% ho un educazione ingegneristica, al 17% di business e al 12% IT.

(Probability of having a personal or professional interest in a given field.)

educazione

Orientamento politico e religioso. Bah.

Orientamento politico

E voi?

personale

L’anno sta per volgere al termine e stranamente ho letto qualche libro.

Ho gli argomenti di lettura che variano senza una particolare motivazione.

Elenco in ordine cronologico i libri.

Matematica in pausa caffè che già mette in luce i miei cattivi gusti letterari, è stato il primo libro letto quest’anno (aprile). Molto sulle orme di L’equazione da un milione di dollari, che ritego decisamente migliore e più comprensibile. Consiglio il secondo e non il primo, sopratutto se avete problemi legati all’insonnia. L’anno scorso presi anche spunto per scrivere sui frattali e su Pollock.

Per motivi ancora incomprensibili al genere umano ho avuto un momento di  lettura per generi “esoterici” (=Impresa, Strategia e gestione, almeno così amazon li categorizza)

Fish! Veramente bello. Ne parlo qui Filosofia Fish!

L’one minute manager (Mi sono reso conto ora di non ricordarmi minimamente nulla sul suo contenuto.)

Non rinviare a domani! Come trasformarsi da «manager dell’ultimo minuto» a «manager dell’efficienza» Carino, un modello per ottimizzare il prorio tempo basato su 3 P. Ovviamente con tutti aneddoti. Ne parlo qui Non rinviare a domani.

La mucca viola. Farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone Molto interessante. Parla della morte del modello delle 4P (Prezzo, prodotto, promozione e place) e come serva qualcosa di distintivo al di fuori dei modelli classici per riuscire a farsi notare dal mercato: Appunto, una mucca viola. Pieno di esempi e spunti di riflesione. Unica pecca è che gli esempi sono quasi tutti di aziende americane e non tutte sono particolarmente famose.

E poi si cambia genere…

Il potere delle abitudini. Come si formano, quanto ci condizionano, come cambiarle Della serie “mattoni”. Si divide in tre parti ed analizza l’individuo, la società e le aziende. Ogni capitolo ha alla fine almeno 5 pagine di bibliografia. Racconta fatti e curiosità decisamente interessati (Perché la frutta e la verdura sono all’inizio del supermercato rischiando così di rovinarsi dentro al carrello? Vi lascio con il dubbio, ma ci sono tante altre storielle molto più “impegnative”). Forse leggermente prolisso.

Fai di te stesso un brand. Personal branding e reputazione online Valido per persone Over 30. Spiega come utilizzare i social, blog, ed altri strumenti per farsi conoscere dal punto di vista lavorativo. Se siete “nati” o comunque smanettate abbastanza online non vi insiegna molto di nuovo.

Tornando a “generi di dubbio gusto”…

Il caso non esiste. Perché le cose più incredibili accadono tutti i giorniBello, interessante e scorrevole almeno fino a 70 pagine dalla fine, poi sembra si scalare una montagna a mani nude. Spiega come erroneamente valutiamo “altamente improbabili” dei fatti accaduti solo perché valutiamo male i dati.

Momento “grandi classici”

Allegro ma non troppoSe non lo avete letto siete delle bruttissime persone. Breve ma assolutamente interessante. La prima parte è una rivisitazione della storia basata sul Pepe (la spezia) e la seconda parte parla della stupidità umana (Prima Legge Fondamentale: Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.)
L’autore è uno storico specializzato in storia economica.

 

Tre storie extra vagantistesso autore del libro sopra (Cipolla) anch’esso merita una sana lettura. Tre storie interessanti e poco conosciute. Stile di scrittura assolutamente leggero ed ironico.

Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì Sono a pagina 30, quindi ne riparliamo il prossimo anno.

 

Buon natale

personale

Mi sono accorto che non parlo di “affari miei” da un bel pezzo. Non che il mondo ne sentisse particolarmente la mancanza.

Vacanze (natale):
Dal 19 Dicembre al 4 Gennaio dovrei essere a Roma, non ho particolari progetti, eccetto i soliti giri fra partenti di varia natura e amici del liceo.

Università:
Esami: 17 Dicembre, 15-22-29 Gennaio (eventuali 5-12-17 Febbraio)
Tesi: Sì, mi dovrebbe mancare l’ultimo semestre, almeno sulla carta, quindi da Febbraio dovrei iniziare uno stage per poterci costruire sopra una tesi. Il problema non è tanto trovare lo stage, quanto trovarne uno che sia interessante e part-time poiché ci sarebbe una lezione da seguire.

Casa:
Dopo la grande innovazione del forno a microonde che ho ribattezzato recentemente come la più grande invenzione dell’uomo dopo la corrente elettrica (Non capisco perché il Post non lo metta nella top 50…), ho comprato la TV (questa invece la mette come 45esaima).
Un samsung ju6000 da 48 pollici. Il divano essendo collocato a 5 metri non permetteva di avere schermi più piccoli.
La cosa divertente della TV è che l’ho comprata solo ed esclusivamente per Netflix, ma questo modello in Italia (solo in Italia) non è stato reso compatibile, motivo per il quale Samsung mi ha regalato 1 anno di abbonamento Netflix ed io mi sono dovuto comprare una chromecast… Alla fine 150€ offerti da Samsung non si buttano.

Sto avendo un rapporto complicato con l’acqua, mercoledì dovrebbe infatti venire l’idraulico poiché un box doccia perde acqua ed il miscelatore della cucina ha deciso di non farmi più uscire l’acqua calda. Io sospetto che il motivo sia il calcare ed i sassolini che si formano.

Blog:
Ogni tanto mi cimento in qualche cambiamento, questa volta ho messo la possibilità di login tramite facebook.

Milano:
Fa vagamento freddo e non piove. Ovviamente il non piovere sarebbe positivo se questo non portasse ad un aumento delle polveri sottili nell’aria.

Vari:
Dovevo scrivere altro, ma non ricordo. Sarà l’età.

Ps Vorrei far notare lo spirito natalizio dell’immagine.

personale

Prova commenti facebook

Senza categoria

Martedì è ricominciato il primo semestre dell’università. E come settimana non è stata per nulla fortunata.

Primo giorno un bell’otto ore di lezione, che al rientro dalle vacanze, anche se fossero state 8 ore di “colora dove sono i punti neri”, sarebbero comunque risultate pesanti.

Secondo giorno, per non farsi mancare nulla, diluvio universale e freddo glaciale. Ok essere in pianura padana, ma era decisamente eccessivo.

Terzo giorno, nulla da segnalare.

Quarto giorno, ovvero ieri, tentato suicidio in metro con conseguente blocco di tutta la linea. Qui ovviamente si capisce qual è la natura dei milanesi: “e che cazzo, proprio oggi si deve suicidare questo”. Per prendere il treno è stato necessario, prima uscire dalla metro, recuperare la 92 ed arrivare a Lancetti… con un ritardo di un paio di ore si è arrivati sani e quasi salvi in uni. Ammetto che questo venerdì sono andato solo per vedere come fossero le lezioni per capire se seguirle o no…

IlVenerdìRestoACasa

Ps mentre scrivevo questo post mi sono arrivati i compiti per casa da fare per lunedì…

TanteFacoltàProprioIngengeria

Senza categoria

Ero al supermercato e mi sono comprato la confezione da 10 Bic. Ed ho riflettuto su la seguente cosa: Quante volte capita di comprare alcune cose che poi incredibilmente scompaiono? Forse non vi viene in mente, ma quante volte acquistiamo le forbici dall’Ikea per poi non trovarle mai? E le penne? Ci sono momenti in cui ne abbiamo in abbondanza e momenti in cui non ne troviamo neanche una (di norma quando dobbiamo appuntarci delle cose che mentre siamo al telefono).

Beh a tutto c’è una spiegazione.

Ipotizziamo che il numero di penne dentro casa non possa superare un numero N, questo perché sicuramente se in casa ne avessimo 100, non penso che andremmo a comprarne altre.
Chiamiamo poi L(t) il numero di penne che sopravvivono (alla fine del periodo t): dobbiamo considerare che qualcuna si rompe, altre si perdono, altre vengono “involontariamente” rubate etc.
Infine consideriamo K(t) come il numero di penne del periodo prima più quelle nuove che abbiamo comprato.

Durante un periodo alcune delle K penne moriranno, questa frazione è L/N, ed il totale di penne che faranno brutta fine nel periodo t sono K*L/N

Alla fine del periodo saranno sopravvissute K-K*L/N  penne.

Beh ho simulato qualche esempio (Qui potete scaricare i file Excel)

Blog_Excelpennenumeri

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Come potete vedere finché il tasso di aumento resta basso, come 1,5 la curva si stabilizza, quindi vi troverete dentro casa sempre lo stesso numero di penne. (1 e 2; celestino ed arancione)

Non è neanche il caso del 3,4 dove la curva oscilla ma resta comunque in un range prevedibile (3; blu)

Ma le nostre penne sono caratterizzate dalla retta 4 (verde). Il tasso di aumento è 3,9. Effettivamente se abbiamo poche penne, ne andiamo a comprare molte, nella speranza che ne resti qualcuna, questo rende l’andamento completamente casuale. Casuale è inteso come appartenente alla teoria del caos ovvero che una piccola modifica allo stato iniziale può comportare un cambiamento assolutamente imprevedibile.

Come semplicissima riprova ho posto il numero di penne iniziali invece che a 5 (blu) a 6 (verde), lasciando invariato tutto il resto…

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Ad essere precisi, con valori del tasso superiori a 3,449 si hanno oscillazioni a 4 periodi e con un tasso da 3,5699 entra in gioco il caos (ho cercato di far venire un grafico decente)

Ovviamente questa formula si applica a tante cosa, tra cui la popolazione di Lemming (lemmini). Essi, essendo roditori proliferano in modo incredibile, ma stranamente la popolazione ogni tanto si riduce in modo drastico. Una delle spiegazioni popolari e popolane era (è) che durate la migrazione molti esemplari si suicidassero.
Nel 1958 la Disney fece persino un documentario intitolato “White Wilderness” (=artico selvaggio) in cui filmava questi poveri animali che si buttavano dalla scogliera. Peccato che la trupe ha dovuto “incoraggiarli” per filmare il loro “suicidio”.

 

Beh ora sapete che non si suicidano.

 

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curiosità post pseudoseri

Non scrivo da quasi due mesi e non è a dire che prima fossi una cascata di ­post. Diciamo che l’incombenza del cambio hosting mi metteva ansia. Godaddy, che il primo anno mette prezzi assolutamente competitivi, il secondo anno decide di chiederti un rene, quindi ho deciso di spostare (anche) questo sito su netsons, dove l’assistenza riesce a sopportarmi ed a risolvere in modo tempestivo le mie richieste.

Ma non era di questo che sto qui a sporcare di pixel lo schermo.

Ieri c’è stata la presentazione Apple dei nuovi prodotti. La cosa “più incredibile” è stata la presenza di mamma Microsoft e l’ammissione della superiorità di essa nella “produttività”.

“Yeah, these guys know productivity”

side-by-side

Ero intenzionato a fare un post quantitativo, ma trovare dei dati validi si è rivelato più complicato del previsto quindi ho deciso di optare per utilizzare la spannometria (tra l’altro questa parola non è nel vocabolario di word, qui già perdiamo punti (sul Garzanti c’è)).

Microsoft ed Apple non si sono mai viste di buon occhio, non è un mistero, ma le cose sono leggermente cambiate con il cambo di “amministrazione” delle due società infatti, entrambe, hanno capito che il mercato sta cambiando e l’apertura era necessaria.

Basti pensare che anni fa, il Blackberry era IL simbolo del mercato enterprise: chi lavorava aveva un Blackberry. Punto. Non esisteva niente che potesse sostituirlo, almeno fino all’arrivo dell’Iphone, nonostante esso fosse indirizzato ad un target consumer in poco tempo la mela si sostituì alla mora nel mercato business.

Ma questo non è tutto. Le abitudini sono cambiate… Tra smartphone e tablet, l’utilizzo reale del pc si è ridotto notevolmente.
Ma chi usa ancora il Pc? Ed è secondo me qui la chiave di tutto.
Il Pc viene utilizzato soprattutto per lavorare e la quasi totalità dei computer montano Microsoft e pacchetto office.

Ora, qual è la visione panoramica? Microsoft primeggia nel campo dei pc sia consumer che business, ma è inesistente sul campo mobile.
L’esatto contrario per Apple, con la differenza che Microsoft fino a qualche anno fa (prima di lanciare il surface) si occupava praticamente solo della parte software. Quindi perché contrastare l’apertura se può danneggiare invece che favorire il mercato?

Microsoft, sotto il nuovo CEO Satya Nadella, ha permesso di scaricare le app di office sui dispositivi IOS. Record di download. Finalmente puoi iniziare un documento sul pc e poterlo continuare a modificare su Ipad. Office 365 ha un senso.
Se prima l’Ipad era limitato all’uso domestico una simile apertura potrebbe portare a vendere molti più pezzi a livello business, tant’è infatti che la presentazione dell’Pro e della matita Apple è spettata a Microsoft che ha potuto dimostrare le potenzialità del pacchetto office su Ios.

Una mossa win-win, Microsoft tiene tutti dentro i suoi software, ed Apple penetra in nuovi mercati.

 

It’s called the Apple Pencil

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post pseudoseri