Per chi non lo avesse notato, molte città sono cosparse di buche, di strisce di diversi asfalti e di dislivelli…
Questo succede perché il peso di macchine e pulman schiaccia l’asfalto, ma ci sono anche altre motivazioni:
1) Gli appalti ormai non vengono più dati per il miglior rapporto qualità prezzo, ma per il prezzo minore, e per giunta quando si va al ribasso ci sono compagnie che riducono i prezzi del 70%…potete ben comprendere che per ridurre i prezzi così, sia la quantità di materiale utilizzato viene dimezzata sia la qualità del lavoro. Per poi non sottolineare che a metà dell’opera non hanno i soldi per finirla e che quindi dovranno chiederne altri, triplicando il costo iniziale (gli operai anche se non lavorano devono essere pagati).
2) Sotto all’asfalto sono presenti i cavi di luce, acqua, gas, telefono ecc.. quando devo fare un lavoro solitamente “spaccano” la strada. Il problema è che l’anno dopo qualche altra compagnia dovrà spaccare la strada per cambiare i propri cavi. E qui si creano sostanziali problemi: rottura continua della strada, con costi triplicati, rottura delle strade e copertura con asfalto rapido (quello che si leva dopo 2 giorni), disagio per automobilisti. Tutto questo potrebbe essere risolto creando una “compagnia” che “organizza” la rottura della strada: se si rompe un tubo dell’acqua o devono essere cambiati i cavi del telefono, questa compagnia telefona a tutte le società comunicando che in quella strada verranno sostituiti i cavi, in questo modo chi prevede di dover sostituire i propri, lo può fare riducendo i costi e mantendendo le strade in migliori condizioni…
avevo chiesto anch’io perché nelle riparazioni stradali le compagnie di servizi non intervengono in modo organizzato. mi hanno risposto che organizzare tre squadre costa più che scassare e riparare la strada tre volte.
dubito fortemente su questo, sopratutto costa di più per chi? e poi basta fare prima una determinata strada di un’altra…
costa di più a ciascuna compagnia. i lavori già programmati hanno molto spesso un calendario di sei mesi/un anno. se questo calendario viene sconvolto per vincoli organizzativi con altre compagnie, saltano tutte le compatibilità interne (fornitori, magazzino, organizzazione del lavoro, disponibilità delle sedi di lavoro, …). e poi: la maggior parte dei lavori stradali ha caratteristiche d’urgenza: bisognerebbe aspettare che salta anche il gas e il telefono per ridare l’acqua corrente a chi è rimasto senza? i ritardi, invece di ridursi, aumenterebbero. a roma diversi sindaci ci hanno provato almeno per il centro storico: non ci sono riusciti. (tutti i lavori stradali richiedono che vi sia una autorizzazione municipale: sono quindi già comunicati preventivamente e le compagnie di servizi ne sono a conoscenza [non per intervenire simultaneamente; al contrario, proprio per evitare di intervenire simultaneamente])
credo che, soprattutto per i lavori urbani, sia quanto prima necessario procedere alla divisione delle competenze sulla rete da quelle sui servizi. la rete e gli interventi sulla rete devono far capo ad un’unica società (distinta da quella dei fornitori di servizi: acqua, luce, gas, telefono, …), che avrebbe quindi modo di organizzare, standardizzando le tipologie di progetto e intervento, i lavori e i costi in carico a ciascuna compagnia di servizio.
basterebbe sincronizzare i lavori di aggiornamento della rete: adsl–>fibra ottica, cambio tubi gas per scadenza…se si crea un DB con tutti i ricambi che devono fare nell’arco di 2 anni (non ci vuole molto, basta inserire la scadenza dell’impianto), e incrociarli con gli altri DB… gli intervento urgenti sono urgenti, non si può fare molto…