Se non è emerso dai post, criticare e discutere sono due cose che, nel tempo libero, adoro fare.
Il problema di creare una discussione è quello di trovare un interlocutore all’altezza, cioè che sappia di cosa si stia parlando, che non dica cose assolutamente errate, e che sappia sofisticare (nel senso etimologico della parola), ma per la verità è ancora più difficile trovare qualcuno che riesca a non cambiare discorso… Una buona parte delle discussioni finisce con un paragone che inizia sempre con “e allora…”, questo succede spesso perché non si vuole accettare la tesi dell’altro e non si sa più cosa dire e come compete con l’avversario…
Però per fortuna ho trovato qualcuno che riesce a mantenere il discorso sullo stesso livello ed è ormai diventata pratica giornaliera (per me) mettere uno stato su facebook tale da indurre alla discussione…
Trovate il suo blog qui, se devo ammetterlo non lo leggo sempre perché trovo lo stile di scrittura un po’ pesante, e poi diciamolo: mica tutti sanno scrivere stronzate come me!

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Di studentepercaso

Il politecnico mi ha dato una laurea in ing, ma ancora non ci credo.

4 commenti a “Le ombre della mezzanotte”

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