Qui a cremona ho la caldaia autonoma, con la possibilità di scegliere la temperatura dell’acqua (sia sanitaria, sia quella dei termosifoni) e le ore di accensione.
L’acqua è a 40° normalmente, in caso mi devo fare la doccia la programmo a 45°-50° (in bagno arriva più fredda rispetto alla cucina…)
Il riscaldamento invece sto ancora decidendo se tenerlo sempre acceso a 40°-45° (ho usato questo sistema per riscaldare la casa ora che sono tornato da Roma..) oppure accenderlo secondo gli orari predefiniti (dalle 6 alle 8, dalle 17 alle 22) a 60°-65°… C’è chi dice che è meglio tenerlo acceso sempre ma basso così da non dover vincere l’inerzia iniziale, c’è invece chi dice sia meglio accenderlo in determinate fasce orarie…
Stando in facoltà dalle 9 alle 17 con gli orari mi trovo comodo, anche se la mattina la casa non è proprio calda nonostante le 2 ore di accensione (infatto chiudo la porta del bagno così non si disperde il calore li dentro, altrimenti non avrei il coraggio di spogliarmi la mattina…).
Qualcuno ha testato entrambi i metodi?

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Di studentepercaso

Il politecnico mi ha dato una laurea in ing, ma ancora non ci credo.

4 commenti a “caldaia..”
  1. Leggendo questo suo intervento, credo che chiunque persona su questa Terra si domanda: ma a noi poveri comuni mortali, cosa ce ne frega dei suoi termosifoni e della sua caldaia??? No me lo dica perchè non capisco proprio il senso e l’utilità di questo post.

  2. sig.Albano lei che ha la fortuna di vivere in una città tanto tranquilla perchè non si va a fare una passeggiata o non si cerca una fidanzata?

  3. Sig. Dado pessimo consiglio(scusi se glielo dico),il Sig.Albano spara già minkiate usando il cervello pensi che tragedia quando si dovesse trovare ad essere innamorato dove la irrazionalità avrà il sopravvento; il valore dei futuri post postati dal Sig. Albano diminuirebbe ulteriormente.
    In conclusione sarebbe una cosa terribile

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