Ci sono diverse tipologie di pedoni, quella che oggi mi è venuta in mente (e che volevo trattare) è il pedone del semaforo rosso…

E’ un individuo dalla spiccata intelligenza, che si aggira irrequieto tra le strade della città e crea il panico negli automobilisti, per giunta, nella totalmente inconsapevolezza…
Questo esemplare unico del suo genere, si appropinqua al semaforo pedonale ancora rosso, ma nel tragitto, codesto (il semaforo) diviene verde, dichiarando la possibilità di attraversamento..
E qui con un enunciato colpo di genio svoltosi con un dialogo fulmineo, attraverso i dendriti, tra i neuroni, essi impartiscono l’ordine fatale…
(suspance)
[dialogo neuroni]
“Tu..”
“…”
“Io dire a te, non ti girare dietro, essere solo tu… non fare faccia stupita…”
“Tu dire me”
“Tu cosa dire se noi non arrivare alle strisce nere e bianche ma attraversare ora?”
“e tu chiedere pure a me simile domanda?”
[fine dialogo]
Ed è proprio a questo punto che il pedone, ancora distate dal semaforo, cambia repentinamente direzione, buttandosi con inosservanza nella carreggiata, con un sorriso da: “Ammazza quando sono intelligente!” ma il sorriso continua ad esprimere un significato più profondo che rispecchia a pieno la sua illuminante idea “Perché dovevo arrivare fin li quando tanto è rosso e le macchine si devono fermare ugualmente?”
…
Lo stolto individuo non pensò che gli automobilisti, ignari di tutto ciò, potessero aspettarsi un normale attraversamento sulle strisce pedonali, e non al centro della distanza tra il semaforo e le precedenti strisce, dato il verde per i pedoni…

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Di studentepercaso

Il politecnico mi ha dato una laurea in ing, ma ancora non ci credo.

7 commenti a “il pedone del semaforo rosso…”
  1. Ma signor Albano, con tutto il rispetto, lei in italiano alle scuole dell’obbligo quanto aveva come punteggio? Ma le pare il modo di stuprare in questa maniera la nostra lingua natia cosi nobile e colta, al contrario della vostra cotanta ignoranza. La prego di smetterla di scrivere perchè internet ha già fin troppe capre che parlano senza sapere nemmeno una misera parola di italiano. La prego di farsi un esame di coscienza e di studiare almeno le basi della nostra tanto cara grammatica.

  2. L’utilizzo di parole in un contesto diverso crea problemi? (mi rispondo da solo) si, o almeno ho testato il post, a roma è compreso senza problemi, qui invece non capiscono neanche di cosa io stia parlando…la cosa è piuttosto strana..

  3. ho sbagliato ed ho messo elimina invece di pubblica..

    Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post “il pedone del semaforo rosso…”:
    Caro Signor Albano il punto e’ che al nord si capisce l’italiano ma dato che lei proviene dal sud sente l’influenza dell’Africa e quindi quando scrive, usa un linguaggio che a lei potrà sembrare italiano ma in realtà si tratta di una specie di linguaggio particolare, che potrei definire un incrocio tra italiano e africano, che appunto agli occhi dei suoi lettori (che conoscono l’italiano vero cioè quello fatto di regole sintattiche,grammaticali,ecc…) pare una lingua diversa dall’italiano e cosi risulta incomprensibile.
    Arrivederci

  4. signor francesco ma in che lingua è scritto questo post? ho grosse difficoltà a comprende il suo linguaggio strano e incomprensibile, sono certo di una cosa: non è italiano

  5. sono indeciso su come rispondere a questo commento, considerando che ancora deve capire che quando piove si prendono anche le gocce d’acqua che stanno davanti a noi, ma mi limiterò a non farlo per evitare di offendere

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