studenti fuori sede

Bene, avrei bisogno di studenti come me: fuori sede!
Giorno fa ho avuto un’idea niente male: una associazione (ONLUS) per studenti fuori sede, con una serie di vantaggi che ho già pensato.
La fattibilità dell’impresa è bassina, lo ammetto, però avrei la possibilità di parlarne direttamente con i piani alti del governo, però non posso certo andare ad un incontro con un ministro dicendo due parole campate in aria, quindi devo portare un progetto.

Io pensavo ad una serie di convenzioni, a livello nazionale, (regolate da una Card annuale) come sui treni, pulman, telefoni, internet, sistema per ritirare le ricette in altre regioni, eliminazione delle tasse regionali dalle tasse universitarie, e tante altre.. in fin dei conti gli studenti che vanno in università al di fuori della propria provincia sono il 44% cioè 100000… non pochi, il potere contrattuale può essere anche di un certo livello….
Qui entrare in gioco voi… avrei bisogno che rispondiate ad una serie di domande per delineare di cosa c’è effettivamente bisogno:
-Qualche ente pubblico o privato vi ha dato aiuti finanziari o aiuti pratici? se si cosa? di che genere?
-Avete delle convenzioni in più rispetto agli altri? che tipo?
-Localmente esistono convenzioni per studenti? di che genere? funzionano? chi le offre?
-Di che genere di aiuto avreste bisgono? cosa sentite che manca e che invece vorreste avere?
-Altro, tutto ciò che vi viene in mente….

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3 Comments

  1. Lucio A. said:

    Well…

    – Come tu sa, a me a Tor Vergata per il momento nessun ente per il momento ha erogato aiuti finanziari o pratici.

    – Convenzioni in più rispetto ad altri studenti? Rispetto a quelli fuori sede, i residenti come me pagano l’abbonamento metrebus mensile di 18,00 €, mentre gli altri lo pagano di 30,00 €. Ovviamente anche nel caso di abbonamento annuale (che è quello che ho io, e in quanto residente pago 150,00 €) c’è disparità.

    – Convenzioni locali sono offerte dal centro commerciale la Romanina: al McDonald al suo interno, se si prende il menu grande, con solo un euro in più ti prendi un altro panino. C’è anche una specie di tavola calda, il “Papero Giallo”, nella quale si ha uno sconto presentando il libretto universitario. C’è la mensa dell’Ateneo che offre per 4 € un pasto completo. Un tempo c’era la libreria Arion che faceva il 15% di sconto agli studenti di Giurisprudenza di Tor Vergata, ma adesso è stata chiusa.
    Un sacco di altre convenzioni per studenti a Roma, da quanto ne so, si possono trovare qui: http://www.iuniversityroma.it/index2.html
    Altre ancora potrei dirle, ma sono più che altro considerate quasi scontate (es. WiFi d’Ateneo)

    Un aiuto considerevole sarebbe un’incentivazione dei servizi e mezzi pubblici… Come infatti ho scritto qui (http://paginadiciassette.blogspot.com/2011/04/la-leggendaria-nel-senso-che-nessuno.html), la situazione a Tor Vergata da questo punto di vista non è delle migliori.

    Non so Fra, se mi viene in mente qualcos’altro non mancherò di dirtelo… 😉

    13 aprile 2011
  2. enea said:

    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    9 agosto 2011
  3. scusa per sbaglio ho cancellato il commento.. le speso sono luce acqua gas (il costo varia molto), internet, spesa (50a sett circa)

    10 agosto 2011

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