Pollock ed i frattali

Pollock detto anche “Jack the Dripper” (Jack lo Sgocciolatore), fu un pittore statunitense dell’inizio del 900. Sulla sua vita potete trovare tutto comodamente su Wikipedia.

No._5,_1948Per 5 anni dal 2006 il dipinto intitolato No.5 è stato il quadro più costoso al mondo per una cifra di 140 milioni di dollari.Pollock a lavoro

Questo quadro, rappresenta a pieno la tecnica del Dripping, che consiste nel far gocciolare il colore su una tela posta orizzontalmente sul pavimento.

[mi sto sorprendendo anche io di me stesso]

“Va beh ma che ci vuole Pollock per fare un quadro così?”
Si e no, ma prima vi racconto un altro pezzo di storia, anche perché il titolo “Pollock ed i frattali” deve avere una risposta prima o poi 😉

Nel 2006 il consiglio di autenticazione Pollock-Krasner fece esaminare 32 dipinti di Pollock da Richard Taylor e il suo team. Furono ritenuti dei falsi. Ma perché far esaminare i quadri da un matematico?

Dal 1943 il nostro qui presente pittore ha cominciato a creare dei quadri con immagini frattali. [riprenderò il concetto più in la, prometto!]

I suoi primi dipinti avevano una dimensione frattale di 1,45 mentre uno dei suoi ultimi, il Blue Poles, che richiese sei mesi per essere terminato, arriva ad una dimensione di 1,72.

Proprio grazie a questo trucchetto Richard riuscì ad identificare i quadri veri e quelli falsi.

Ma quindi come si può falsificare un quadro di Pollock? Con il Pollockizer

 

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